Un libro per conoscere la storia della Chiesa

indagine

Non sono molti i libri che affrontano la storia della Chiesa dei primi secoli, analizzando come essa abbia mutato il modo di percepire la vita, il mondo, le persone, rispetto al mondo antico.

Indagine sul cristianesimo, 3 edizioni (2 per Piemme-Mondadori e 1 per La fontana di Siloe), è una di queste: linguaggio semplice e ricca documentazione per un percorso che aiuta a capire la “rivoluzione” cristiana, anche in relazione alle culture che ancora oggi Continue reading “Un libro per conoscere la storia della Chiesa”

Lutero, “leccapiedi della monarchia assoluta” (F. Engels) e massacratore dei contadini

contadini

“Se puniamo i ladri con la spada e gli assassini con la corda…perchè allora non attacchiamo questi perniciosi maestri di corruzione che sono papi, cardinali, vescovi e l’orda della romana Sodoma, con tutte le armi e non ci laviamo le mani nel loro sangue?”.

Così scriveva Lutero nei confronti dei suoi avversari cattolici. Ma la sua foga, purtroppo, andava e veniva, e i suoi nemici, da uccidere senza pietà, mutavano a seconda dei tempi e delle esigenze. Potevano essere i cattolici, ma anche gli ebrei (vedi il suo “Degli ebrei e delle loro menzogne”;), oppure, in altra occasione, i contadini. Sono loro a venir definiti da Lutero “anime dannate”, “bande diaboliche” da sterminare senza pietà, uno per uno.

Il grande storico del nazismo, il protestante William Shirer, Continue reading “Lutero, “leccapiedi della monarchia assoluta” (F. Engels) e massacratore dei contadini”

I “semi” luterani nell’assolutismo e nel totalitarismo

Il massacro di San Bartolomeo

Si avvicinano i Cinquecento anni dall’affissione delle famose tesi di Martin Lutero. Sarà allora interessante ricordare cosa significò la riforma protestante, anche dal punto di vista politico.

Per farlo la Nuova BQ ha intervistato il professor Rocco Pezzimenti, laureato in Scienze Politiche ed in Filosofia, già docente presso la Facoltà di Scienze Politiche della LUISS e all’Università degli Studi del Molise. Oggi Pezzimenti è Direttore del Dipartimento di Scienze Economiche, Politiche e delle Lingue Moderne della Lumsa. Continue reading “I “semi” luterani nell’assolutismo e nel totalitarismo”

Quel legame tra Lutero ed Hitler

 

Cattura

Due giorni prima di recarsi in Svezia (il 29 ottobre 2016), accanto a Francesco, il cardinale svizzero-tedesco Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per l’Unità dei Cristiani, ha rilasciato un’ interessante intervista al vaticanista Giuseppe Rusconi. Dichiarando tra le altre cose: “D’altra parte Lutero si appoggiò talmente ai prìncipi che si venne a creare una grande mescolanza di religione e politica con gravi sviluppi; non solo, ma non possiamo negare l’atteggiamento assolutamente inammissibile di Lutero verso i contadini. Lutero ha poi scritto cose orribili contro gli ebrei…”.

Interrogato sull’antisemitismo di Lutero e sul suo violentissimo opuscolo Degli ebrei e delle loro menzogne (clicca qui), il cardinale è andato giù ancora più pesante: “Queste frasi possono essere lette come un’anticipazione dell’Olocausto”. Continue reading “Quel legame tra Lutero ed Hitler”

Il cardinal Walter Kasper legge Lutero

ao

E’ uscito, recentemente, un libro del cardinale tedesco Walter Kasper, dedicato a Martin Lutero: Martin Lutero. Una prospettiva ecumenica (Queriniana).

Si tratta di un saggio breve, ma denso, che pur partendo da una certa simpatia per il monaco tedesco, definito capace di “un fascino addirittura magnetico”, ammette in vari punti, onestamente, la verità storica. Che è questa: per quanto si voglia romanzare o alterare la storia, Martin Lutero, quello vero, il personaggio storico e riformatore religioso, con l’ecumenismo non ha nulla a che fare.

Scrive Kasper, a pagina 11: “Lutero non fu una persona ecumenica. Verso la fine della sua vita egli non ha più ritenuto possibile una riunificazione con Roma“.

Continue reading “Il cardinal Walter Kasper legge Lutero”

Tommaso Campanella legge Martin Lutero

cattura

Una chiave per comprendere gli effetti della Riforma luterana è l’analisi che ne fa il filosofo e teologo domenicano Tommaso Campanella (1568-1639), che nei suoi studi si impegna a comprendere a fondo cosa sia successo con Martin Lutero e la Riforma.

Occorre tener presente che Tommaso Campanella, conosciuto e stimato nel mondo protestante tedesco, ha vissuto da spettatore inerme lo scoppio della terribile guerra dei Trent’anni, e quindi non può non meditare su cosa il luteranesimo abbia significato anche politicamente, lui che aveva sperato in una renovatio mundi religiosa e politica. La sua Epistola antilutherana, così come il Dialogo politico ed altri scritti, si collocano dunque in questo contesto: l’Europa incendiata da Lutero si è divisa, ma non sono arrivati i tempi decisivi, né quelli dell’Anticristo, né quelli di un “nuova era” segnata dal trionfo del Bene. Continue reading “Tommaso Campanella legge Martin Lutero”

Benedetto XV: quando il Vaticano andò in bancarotta

benedetto

Primo dicembre 2006, papa Benedetto XVI, nel suo viaggio apostolico in Turchia, rende omaggio ad una bella statua, dedicata al suo predecessore, Benedetto XV. In tempi in cui si rievocano l’entrata dell’Italia nella prima guerra mondiale, e il genocidio armeno, entrambi avvenuti esattamente 100 anni orsono, ricordare chi fu Benedetto XV può essere molto utile. Anche per saldare il passato, con il presente, e cioè con le infinite polemiche, non del tutto infondate, ma certo strumentali e per nulla disinteressate, di questi giorni sui “soldi del Vaticano”.

Chi è Benedetto XV? Pochi forse lo ricordano, perchè è difficile immaginare un papa più sconfitto di lui. Continue reading “Benedetto XV: quando il Vaticano andò in bancarotta”

La fede degli scienziati

agnoli-scienziati-ne_cover

La scienza sperimentale moderna nasce in Europa, e, soprattutto, in Italia, cioè proprio laddove si è affermata la cultura cristiana e dove più forte è l’influenza ecclesiastica; proprio laddove la fiducia greca e cristiana nel Logos di Dio e nella ragione umana, a immagine e somiglianza di quella divina, ha generato le prime università della storia.
Dove nasce l’anatomia moderna? Prima a Bologna, con il devoto Mondino de Liuzzi, nel 1316; poi a Padova, grazie all’opera di vari anatomisti italiani e al contributo del fiammingo Vesalius. Mentre in Italia si dissezionano i cadaveri, in gran parte del mondo, e persino d’Europa, questo non avviene. E’ la Chiesa a farsi garante della possibilità di indagare il corpo umano, persino ordinando autopsie per far fronte alla peste, e nello stesso tempo a vietare gli eccessi (ad esempio la sottrazione senza permesso di cadaveri dai cimiteri, o la dissezione di uomini vivi, per permettere esperimenti più “veritieri”).
I primi studiosi di ottica e di prospettiva? I francescani medievali dell’università di Oxford, laddove i principi della fisica dualista aristotelica vengono piano piano distrutti, preparando quel cambiamento di paradigma, come ha ben illustrato Thomas Kuhn, che è necessario preludio alla cosmologia di Copernico. Continue reading “La fede degli scienziati”