Il cardinal Walter Kasper legge Lutero

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E’ uscito, recentemente, un libro del cardinale tedesco Walter Kasper, dedicato a Martin Lutero: Martin Lutero. Una prospettiva ecumenica (Queriniana).

Si tratta di un saggio breve, ma denso, che pur partendo da una certa simpatia per il monaco tedesco, definito capace di “un fascino addirittura magnetico”, ammette in vari punti, onestamente, la verità storica. Che è questa: per quanto si voglia romanzare o alterare la storia, Martin Lutero, quello vero, il personaggio storico e riformatore religioso, con l’ecumenismo non ha nulla a che fare.

Scrive Kasper, a pagina 11: “Lutero non fu una persona ecumenica. Verso la fine della sua vita egli non ha più ritenuto possibile una riunificazione con Roma“.

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Tommaso Campanella legge Martin Lutero

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Una chiave per comprendere gli effetti della Riforma luterana è l’analisi che ne fa il filosofo e teologo domenicano Tommaso Campanella (1568-1639), che nei suoi studi si impegna a comprendere a fondo cosa sia successo con Martin Lutero e la Riforma.

Occorre tener presente che Tommaso Campanella, conosciuto e stimato nel mondo protestante tedesco, ha vissuto da spettatore inerme lo scoppio della terribile guerra dei Trent’anni, e quindi non può non meditare su cosa il luteranesimo abbia significato anche politicamente, lui che aveva sperato in una renovatio mundi religiosa e politica. La sua Epistola antilutherana, così come il Dialogo politico ed altri scritti, si collocano dunque in questo contesto: l’Europa incendiata da Lutero si è divisa, ma non sono arrivati i tempi decisivi, né quelli dell’Anticristo, né quelli di un “nuova era” segnata dal trionfo del Bene. Continue reading “Tommaso Campanella legge Martin Lutero”

Benedetto XV: quando il Vaticano andò in bancarotta

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Primo dicembre 2006, papa Benedetto XVI, nel suo viaggio apostolico in Turchia, rende omaggio ad una bella statua, dedicata al suo predecessore, Benedetto XV. In tempi in cui si rievocano l’entrata dell’Italia nella prima guerra mondiale, e il genocidio armeno, entrambi avvenuti esattamente 100 anni orsono, ricordare chi fu Benedetto XV può essere molto utile. Anche per saldare il passato, con il presente, e cioè con le infinite polemiche, non del tutto infondate, ma certo strumentali e per nulla disinteressate, di questi giorni sui “soldi del Vaticano”.

Chi è Benedetto XV? Pochi forse lo ricordano, perchè è difficile immaginare un papa più sconfitto di lui. Continue reading “Benedetto XV: quando il Vaticano andò in bancarotta”

La fede degli scienziati

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La scienza sperimentale moderna nasce in Europa, e, soprattutto, in Italia, cioè proprio laddove si è affermata la cultura cristiana e dove più forte è l’influenza ecclesiastica; proprio laddove la fiducia greca e cristiana nel Logos di Dio e nella ragione umana, a immagine e somiglianza di quella divina, ha generato le prime università della storia.
Dove nasce l’anatomia moderna? Prima a Bologna, con il devoto Mondino de Liuzzi, nel 1316; poi a Padova, grazie all’opera di vari anatomisti italiani e al contributo del fiammingo Vesalius. Mentre in Italia si dissezionano i cadaveri, in gran parte del mondo, e persino d’Europa, questo non avviene. E’ la Chiesa a farsi garante della possibilità di indagare il corpo umano, persino ordinando autopsie per far fronte alla peste, e nello stesso tempo a vietare gli eccessi (ad esempio la sottrazione senza permesso di cadaveri dai cimiteri, o la dissezione di uomini vivi, per permettere esperimenti più “veritieri”).
I primi studiosi di ottica e di prospettiva? I francescani medievali dell’università di Oxford, laddove i principi della fisica dualista aristotelica vengono piano piano distrutti, preparando quel cambiamento di paradigma, come ha ben illustrato Thomas Kuhn, che è necessario preludio alla cosmologia di Copernico. Continue reading “La fede degli scienziati”

Pio XII e l’attentato a Hitler

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La sera del 2 marzo 1939, mentre l’Europa si avviava verso la guerra, sul balcone del Palazzo apostolico apparve, acclamato dalla folla riunita in piazza San Pietro, il nuovo pontefice. Pallido e con passo esitante Pio XII si affacciò alla balaustra, benedisse per tre volte i fedeli e, senza dire una parola, si ritirò nelle sue stanze.

Di lì a poco scese nelle Grotte vaticane, deciso a risolvere uno dei più grandi enigmi della Chiesa, un enigma che prefigurava, in piccolo, l’epica impresa segreta del suo pontificato. Negli anni successivi, infatti, nelle catacombe di San Pietro i collaboratori di Pio XII si sarebbero riuniti per architettare, con la sua benedizione, il piano più audace della seconda guerra mondiale: l’eliminazione del «tiranno», Adolf Hitler. Continue reading “Pio XII e l’attentato a Hitler”

A proposito di analfabetismo religioso…

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La religione cattolica come materia di insegnamento è entrata nella scuola italiana perché il cattolicesimo è riconosciuto come fondamento della nostra cultura. Eppure diversi studi compiuti recentemente – spesso per conto di conferenze episcopali – mostrano che l’ora di religione è poco efficace1. Fino ad oggi questo non era così importante, visto che la scuola era abituata a dare per scontate negli studenti quelle conoscenze religiose che sono indispensabili Continue reading “A proposito di analfabetismo religioso…”

L’odio di Martin Lutero verso gli ebrei

 

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Una pagina di storia poco conosciuta è quella del rapporto di Lutero con gli ebrei. La polemica dell’ex monaco agostiniano verso gli ebrei raggiunge vette di una violenza inaudita (che verranno richiamate anche al processo di Norimberga, in quanto il nazista Julius Streicher dirà che il dottor Martin Lutero “oggi, sarebbe sicuramente al mio posto sul banco degli accusati”) soprattutto, ma non solo, in uno scritto del 1543 intitolato Degli ebrei e delle loro menzogne.

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