DON ERNEST SIMONI: L’ODISSEA DI UN SACERDOTE ALBANESE SOTTO LA DITTATURA COMUNISTA DI ENVER HOXHA

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Di quello che passò l’Albania tra il 1945 e il 1991 da noi si sa poco, per quanto molti albanesi, fuggiti dal loro paese non appena poterono, furono accolti in Italia e ora vi vivano bene integrati. E ancora adesso magari cambiamo argomento quando qualcuno di loro si abbandona a tristi ricordi. Ma se prima della caduta del regime comunista avevamo la scusa che si sapeva pochissimo di quello che accadeva in quello Stato misterioso solo oltre l’Adriatico, perché nessuno poteva uscirne ed era molto difficile andarci, ora però non ce l’abbiamo più. Abbiamo a disposizione molte testimonianze, racconti, filmati, libri pubblicati; Continue reading “DON ERNEST SIMONI: L’ODISSEA DI UN SACERDOTE ALBANESE SOTTO LA DITTATURA COMUNISTA DI ENVER HOXHA”

Gerda Bormann, la donna nazista ideale

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Nel suo Il volto del Terzo Reich (Mursia), Joachim Fest parla di Gerda Bormann, la moglie del potente gerarca.
In Gerda ci sono tutte le componenti classiche della cultura nazista: l’avversione a Carlo Magno, il franco che, da cattolico, portò il mondo tedesco nell’orbita della Chiesa e della latinità (tradendo così, per i nazisti, le sue radici germaniche e i suoi dei della guerra); la simpatia per Lutero, colui che aveva tagliato i ponti con Roma e con la latinità e affermato per primo un nuovo nazionalismo tedesco (“Lontano da Roma, lontano da Vienna” era uno dei motti prediletti dal giovane Hitler); Continue reading “Gerda Bormann, la donna nazista ideale”

Isabella di Castiglia, protettrice degli Indios e nemica della schiavitù

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Isabella di Castiglia è, con suo marito Ferdinando, la donna che ha “fondato” la Spagna moderna (mentre si può dire che è stata un’altra donna, Giovanna d’Arco, a fondare la Francia moderna).

Fu anche la donna che volle appoggiare le richieste di Cristoforo Colombo, per il suo lungo viaggio verso le Indie e la Cina, concedendogli le tre celebri caravelle.

Ma cosa fece Isabella quando Colombo tornò dalle Indie con degli indios come schiavi? Quale fu il suo atteggimanento verso la schiavitù (che pochi decenni dopo avrebbe fatto la fortuna di Elisabetta d’Inghilterra)?

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Un cancelliere austriaco contro Hitler

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Engelbert Dolfuss (nella foto, dopo l’uccisione), chi era costui? Nei testi di storia canonici è quasi sempre dimenticato, oppure etichettato sbrigativamente con un solo aggettivo: “fascista”.

Ma Dolfuss, che come tanti aveva un rapporto ottimo con Mussolini, quando il ditattore italiano era ancora alleato della Francia e dell’Inghilterra e guardava con fastidio alla Germania, non era un fascista; era salito al vertice del proprio paese per il suo legame con il mondo contadino cattolico e con coloro che non avevano dimenticato gli ideali della felix Austria di un tempo.

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Guido d’Arezzo, il monaco che inventò il pentagramma

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“Musicista e teorico (n. Arezzo 992 circa – m. 1050), il suo nome è legato a un gruppo di scritti trasmessi da una tradizione folta e compatta a partire dalla fine dell’XI secolo, il più importante dei quali è il Micrologus Guidonis id est brevis sermo in musica.

L’importanza di Guido nella storia della musica sta nell’avere creato una pedagogia musicale fondata sull’esperienza razionale ed essenzialmente orientata alla formazione pratica del cantore, sottraendo nel contempo, con l’invenzione della solmisazione e il perfezionamento della notazione su rigo, la trasmissione della musica dal dominio esclusivo dell’oralità”. Continue reading “Guido d’Arezzo, il monaco che inventò il pentagramma”

Pagani e cristiani: “guarda come si amano l’un l’altro”

 

 

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Robin Lane Fox insegna Storia antica al New College di Oxford.

E’ autore di un poderoso volume, Pagani e cristiani (Laterza), in cui spiega, tra le altre cose, la forza attrattiva che l’amore fraterno tra i cristiani esercitò sui pagani, per spingerli alla conversione. Continue reading “Pagani e cristiani: “guarda come si amano l’un l’altro””

Le crociate: uno sguardo storico, non ideologico

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Riguardo alle crociate, per comprenderle, senza ricorrere all’ideologia e al qualunquismo, occorre soprattutto analizzare ciò che le precede, gli antefatti, senza i quali, appunto, è impossibile capire.

Dopo la nascita dell’Islam terre abitate dai cristiani, come le coste dell’Africa, la Spagna, la Sicilia, e numerose città appartenute all’Impero romano d’Oriente, vengono attaccate, saccheggiate, devastate dai musulmani, che ovunque uccidono, imprigionano e fanno schiavi.

Basta osservare un qualsiasi atlante storico, per rendersi conto della velocità fulminea con cui gli eredi di Maometto si impongono militarmente,  là dove prima vivevano popolazioni cristiane o animiste.

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Fatima: le due aurore boreali che annunciarono la II guerra mondiale (e il mistero della Russia)

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Le apparizioni di Fatima, a grandi linee, sono conosciute. Quello che vorremmo approfondire qui, perché ci sembra non sia mai stato fatto in modo chiaro, è però la profezia della (poco) famosa aurora boreale del 25-26 gennaio 1938 e di quella del 23 agosto 1939.

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Chierici scienziati nell’Italia risorgimentale

 

Durante il periodo risorgimentale si tennero in Italia vcongressi annuali degli scienziati degli Stati Italiani. Ad essi parteciparono circa 400 tra sacerdoti e religiosi.

Sandro Doldi ricorda alcuni di loro: il sacerdote e fisico Giuseppe Zamboni, inventore della pila a secco; il barnabita Giovanni Maria Cavalleri, e padre Michele Alberto Bancalari, che scoprì il diamegnetismo dei gas: Continue reading “Chierici scienziati nell’Italia risorgimentale”