Joseph Goebbels nei suoi diari

diariJoseph Goebbels (1897-1945) è stato il ministro della Propaganda di Hitler. Nei suoi Diari parla talora della Chiesa e della fede, in questo modo:

23 settembre 1936

Ieri: una delle mattine più belle e più profonde della mia vita. Su verso l’acropoli. Soltanto con pochi accompagnatori. E per ore passeggio attraverso questo nobilissimo luogo dell’arte nordica. I Propilei, il Partenone e l’Erechteion. Ne sono completamente affascinato. Qui la vita, Dio e l’arte sono diventati una cosa sola. Felice antichità che poteva vivere e creare senza cristianesimo in eterna serenità.

7 aprile 1938

Non facciamo finta di niente. I neri non cambieranno mai. Prima o poi bisognerà togliere di mezzo anche quella internazionale pretesca… Questa è Roma (alludendo al papa, ndr): una internazionale che deve essere annientata

 

29 dicembre 1939

Interessa molto il Führer la questione Russia. Stalin è un tipico russo asiatico. Il bolscevismo in Russia ha rimosso la classe dirigente europea occidentale. Solo essa era in grado di rendere politicamente attivo quel gigantesco colosso. E’ un bene che oggi non lo sia più. La Russia rimane Russia, da chiunque venga governata. Poi torniamo a parlare di problemi. Il Führer è profondamente religioso ma totalmente anticristiano. Considera il cristianesimo un sintomo di decadenza. E’ un prodotto della razza ebraica. Lo si vede anche dall’analogia dei riti religiosi. Entrambi non hanno rapporti di sorta con gli animali e finiranno per andare a picco. Il Führer è un vegetariano convinto, per principio. Le sue argomentazioni sono inconfutabili. Sono estremamente convincenti. Non ha molta considerazione per l’homo sapiens. Non dovrebbe sentirsi tanto superiore agli animali. Non ne ha motivo. L’uomo crede di essere lui solo dotato di intelligenza, di anima.

(Joseph Goebbels, Diario 1938, Mondadori, Milano, 1993; Diari, Thule, 2102)

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